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    June 23

    Ta-ta-ra-ta-tà la pubblicità – parte 2

    Ebbene sì, riscrivo dopo tanto tempo per fare un po’ di pubblicità di nuovo a Chiara, che comincia un nuovo tipo di avventura con un nuovo blog (addirittura doppio stavolta).

    Giornalismo di viaggio!

    Dicono non esista, ma i periodici che parlano di meravigliosi posti da visitare e vivere esistono e pullulano nelle edicole e nelle librerie, però non esiste il giornalismo di viaggio. OK. Chiamiamolo in un altro modo, allora. Probabilmente non si conosceva il termine esatto, magari si chiama “scrittore di deambulazioni sulle terre emerse”.

    Bene, fare l’SDTE (scrittore deambulazioni terre emerse) sarebbe un bell’obiettivo da raggiungere e lei, un bel po’, ci spera pertanto: perché non provarci? Scrive bene e ha vinto innumerevoli premi, fa delle buone foto (da quando ha la Canon 400D, poi, non se la stacca più dal collo) ed hanno già richiesto un paio di sue foto da poter esporre qua e là… non restava che unire le due cose in un blog tematico inerente i viaggi: http://ormesullasabbia.wordpress.com.

    Non contenta di ciò, anche dietro una lieve pressione, ha giustamente deciso di scrivere in parallelo anche la versione inglese (magari ritardata di qualche giorno rispetto all’originale italiano) perché, in fondo in fondo, non è detto che si debba per forza finire sul mercato italiano e basta. Ecco dunque comparire anche la versione inglese: http://footmarksonthesand.wordpress.com.

    Come detto sopra, il blog sarà tematico nel senso che tratterà solo di viaggi da lei effettuati (passati, presenti e futuri) descritti alla sua maniera. Difficilmente si potrà trovare “vai lì, che costa tot, c’è da vedere questo, questo e quest’altro”, più facilmente si troverà… beh, mica lo sto a scrivere, c’è un link da seguire poco sopra… si può anche fare la fatica di un clic e dare una sbirciata, no?

    Ne vale la pena.

    February 09

    "Venghino siore e siori!!!"

    Immaginiamo di essere in un luna park.
    Meglio ancora: immaginiamo di essere a una di quelle fiere ambulanti di fine '800, inizi '900.
    Ovviamente, data l'epoca, possiamo tranquillamente "vedere" le nostre immagini mentali in bianco e nero oppure con quei colori pastellosi antecedenti il technicolor.
    La nostra immagine mentale non deve essere nitida, deve vedersi un po' la grana della pellicola ed i frame per secondo devono essere rigorosamente al di sotto dei 27 (limite delle vhs).

    Per chi vuole costruirsi un'immagine mentale in bianco e nero, ma non ha riferimenti da prendere come esempio, consiglio di andarsi a guardare l'inizio de "Il Fantasma dell'Opera", il film del musical di Andrew Lloyd Webber diretto da Joel Schumacher. Ecco, le prime immagini in bianco e nero, dal recitato iniziale fino alle prime battute dell'ouverture, vanno benissimo... vabbe', capito, metto l'esempio direttamente qui - la versione inglese del film e pure del titolo (pertanto overture al posto di ouverture -_-) - se amate il genere, godetevela, a me piace molto:

     

    Per chi, invece, desidera costruirsi un'immagine a colori, rimando alla tipologia "Mary Poppins". Per il tipo di fiera, si può pensare alla corsa dei cavalli e alla caccia alla volpe. Non ccredo ci sia bisogno di immagini prese da film, vero?
    Vabbe', mettiamo anche un pezzo di "Mary Poppins" per par condicio; metto una parte classicissima del film, alla fine della corsa coi cavalli

     

    Ora abbiamo in mente la nostra tipologia i immagine, dobbiamo soltanto ambientarla.
    Come riferimento dobbiamo prendere una festa di paese: un tipico borgo, come ne abbiamo visti tanti.
    Magari di quelli che hanno un paio di piazze importanti, una per le festività religiose e l'altra per le feste di paese più "pagane".
    Portiamoci in questa seconda piazza, dalla forma irregolare (sicuramente più irregolare rispetto alla bella piazza antistante la chiesa principale) in cui si immettono un paio di vie grosse e alcune viuzze più piccole, alcune minuscole.
    Ad un lato della piazza c'è una sorta di palchetto (l'attrazione principale, poiché si svolgono lo spettacolo serale, lo spettacolo delle marionette e, alla domenica sera, si estrae il biglietto vincente, non si sa bene di cosa, ma si sa che ce n'è uno) e per le strade ci sono bancarelle di vario tipo, saltimbanchi, acrobati, suonatori, organettisti con l'animaletto ammaestrato che sa ballare a tempo.
    Prendiamo la via più piccola che si diparte dalla piazza. Qui solo un paio di bancarelle, quasi a chiudere la festa, però ci sono diverse persone, adulti e bambini, che prendono questa viuzza.
    Nonostante la fiera sia alle nostre spalle, sentiamo della musica e del vociare diffuso.
    In breve ci troviamo davanti ad una giostra. Quelle vecchie, in legno.
    Trionfano in un girotondo apparentemente infinito dei cavalli: perfetti, ordinati, disciplinati, con sfarzose bardature e con portamento elegante.
    Ad un certo punto la musica rallenta, come quando si scarica la carica del giradischi a manovella. L'incantesimo pare spezzarsi poiché la giostra si ferma.
    Solo vociare di bambini.
    Esce da un'apertura della colonna centrale un signore distinto, con i capelli tagliati bene, brillantinati e con due baffetti sottili e lunghi, che fanno la puntina in fondo.
    Di poco più lunghi di quello che sarebbe la norma.
    Di poco più basso di quello che sarebbe la norma.
    Di poco più grasso di quello che sarebbe la norma per quella statura.
    Di poco più vecchio rispetto all'età media.

    Insomma una persona come le altre, ma "un poco di più" come le altre.

    Fa scendere gli ultimi due pargoli rimasti sulla giostra e si rivolge agli astanti con voce squillante, ferma, gioiosa, cantilenante:

    "Venghino siore e siori
    Portino i loro bambini
    Tra poco si ricomincia
    ...
    Altro giro altra corsa"

    E la magia ricomincia...

     

    Bene, ora che abbiamo visualizzato tutto ciò... "Altro giro altra corsa"... tutto questo per dire che: ho aperto un secondo blog.

    :-D

    December 16

    Ta-ta-ra-ta-tà, la pubblicità

    Beh, sono secoli che non scrivo, quindi postare un po' di pubblicità non fa male...

    (jingle di apertura)
    Come precedentemente detto, è uscito "Oltre il sipario", il nuovo album dei Bededeum. E fin qui d'accordo.
    C'è un nuovo evento che li riguarda che vale la pena di sottolineare anche sul bloggolo: il concerto!
    Di seguito le informazioni principali:

    28 dicembre 2008
    c/o il ridotto del Teatro Animosi di Carrara(MS)
    ore 21:30
    INGRESSO LIBERO

    Per chi non avesse ancora acquistato il cd, ci sarà la possibilità di comprarlo in loco; per chi, invece, fosse già un fortunato possessore dello stesso, avrà la possibilità di comprare la seconda copia, quella da tenere incellophanata, e la terza copia, quella di scorta nel caso succedesse qualcosa alla prima (da ascolto) o alla seconda (da collezione)... uhm... un po' otaku come cosa...

    A Carrara e dintorni verranno anche affisse, per tempo, delle locandine. Così non ci saranno scusanti, tipo "me ne ero scordato" per gli assenti che si trovassero nei dintorni in quel giorno.

    Accorrete numerosi! Accorrete, accorrete, accorrete!

     

    Fine della pubblicità
    (jingle di chiusura)

    October 19

    Gruppo su Facebook e Bededeum

    Scrivo rapidissimamente prima di andare a letto...
    A proposito dello scorso post-delirio, vorrei chiarire che non voleva essere una cosa religiosa... Erano pensieri che mi frullavano in testa da un po', dal momento che non ho mai visto di buon occhio l'idea della finanza attuale, preferisco l'economia, è molto più tangibile e meno "fregona".

     

    Cambiando completamente argometo, comqunque, voglio segnalare un paio cose.


    Il primo è un link che porta ad un gruppo di Facebook ideato da Chiara e da una sua compagna di università: Io dico "Sì!" alle seghe mentali. Divertente e da malati... se qualcuno si sente di appartenere a questa malata categoria, prego, si accomodi, la porta è aperta a tutti. Anzi, già che ci siete portate degli amici...

    La seconda cosa è una new (news è il plurale, quindi, essendo una sola, è una new), vabbe'... uffa... una novità...
    Il secondo cd dei Bededeum "Oltre il sipario" è finalmente in vendita. Il travaglio pre-parto è durato due anni, ma niente di che.
    Ho avuto la fortuna di ascoltare la versione pre-stampa e devo dire essere stata di ottima qualità, mi aspetto altrettanto da questa.
    Chiara mi ha anche detto che il packaging è meraviglioso e me l'ha descritto. Lascio ovviamente il dubbio così, magari, qualcuno in più (se mai qualcuno legge i miei post oltre ai soliti 2 o 3 :-D) potrebbe essere invogliato ad acquistarne una copia.
    Anche in questo caso metto un link: visita anche tu il myspace dei Bededeum.

    Beh, dopo questa ondata pubblicitaria, me ne vado a nanna.
    Buona notte a tutti.

    September 30

    Qualche link e tanto divertimento

    Mi è capitato di vedere un video del ventriloquo Jeff Dunham un po' di tempo fa a casa di Chiara. Faceva parlare il suo pupazzo Achmed, il terrorista morto.
    Esilarante!
    Passato un po' di tempo, come tutte le cose, finisce pian piano nel dimenticatoio; di nuovo qualche accenno ogni tanto, ma niente di che.
    Non ho mai saputo il nome del ventriloquo fintantoché, qualche giorno fa alla laurea di Marco, mi sono trovato a rivedere i video su Youtube.
    Scopro che Jeff non fa parlare solo Achmed, ma anche altri personaggi, tra cui il mitico Walter.
    In tutto 5 pupazzi spettacolari.

    Stasera mi sono messo a guardare nuovamente parte dei suoi spettacoli, sempre su Youtube ed ho cercato sia Achmed (divertentissima Jingle Bombs), sia gli altri spettacoli con gli altri pupazzi.

    Questo è il video per la candidatura a presidente degli USA di Walter: 

    È vivamente consigliata la visione in orari in cui il proprio sbellicarsi dalle risate non svegli qualcuno nel circondario.

     

    Buona visione

    September 13

    Discussione su ...

      Come non citarlo...

    Citazione

    ...

    "Tu prova ad avere un mondo nel cuore, e non riuscire ad esprimerlo con le parole..."

    August 21

    Un'ora avanti

    Ero indeciso se postare o meno questo intervento... ma stasera lo posto, anche se è il secondo della giornata.

    Fino a ieri sera è stato un po' complicato. Skype ed Msn accesi simultaneamente per la gioia della banda utilizzata. Durante la giornata un sms o due (accidenti, hanno aumentato le tariffe verso l'estero).
    Due giorni che le parlo e le chiedo com'è andata, cos'hanno fatto e come si trovano. Mi scrive che è tutto a posto e che si divertono.
    Ieri è stata giornata di festa nazionale. Nel mentre mi spedisce un paio di foto di cui una con un orso di peluche (le avevo detto che c'erano gli orsi). Mi scrive che, girando, sono stati "sulla collina di toompea" e spiegandomi che "toom" vuol dire duomo e "pea" collina. In pratica sono stati "sulla collina della collina del duomo".

    Strano paese l'Estonia.

    Una regola base per apprendere l'estone, comunque, l'ho già capita: per parlarlo devi dire le cose al contrario oppure raddoppiare le vocali.

    La vedo via webcam rintanata in un piumino che deve tenere un caldo boia e, al solo pensiero, mi viene da afflosciarmi. Un piumino il 20 di agosto! In camera avrò 25° e un'umidità maggiore di quella che c'è sott'acqua e la vedo al di là dello schermo tutta felice di accoccolarsi dentro a quel coso bianco.
    Le dico di come ho trascorso io le giornate (non molto varie per il vero: 1 ora e mezza di ripetizioni di matematica e poi a studiare elettronica, senza capirci proprio tantissimo...)
    Chiara continua scrivendomi di Tallinn (o Tallin?), che la birra che producono loro è buona e costa 3 euro per mezzo litro, che mangia maiale, poi maiale e, penso, ancora maiale; che il tempo è instabile (edimburghese direi io) e così via.
    Là sono un'ora avanti rispetto all'Italia. Facendo elucubrazioni filosofiche di basso livello e di dubbia utilità si potrebbe arrivare a sostenere che in Estonia vivono nel futuro e a pensarci un po' su, effettivamente, fa uno strano effetto sapere che la persona che vedi e a cui stai parlando alle 22:00, ti risponde alle 23:00... sì che, come mi insegna Chiara, più vai a nord più i tempi di risposta si allungano, ma qui si esagera.

    In definitiva, due serate passate, per un paio orette a sera, davanti a vari sistemi di comunicazione via computer. Un'esperienza che ancora non avevo provato, soprattutto in questa maniera. Bisogna ammettere che mi sono sentito decisamente idiota a parlare con un monitor vedendola al di là attraverso una webcam e rispondendo a voce alle sue domande scritte.

    Meno male che oggi ha comprato un microfono. L'altro non funziona!

    August 04

    Una giornata al mare a casa

    Giornata calda questo 4 agosto, già dalla mattina.
    Un paio di rapide commissioni ci attenderebbero: banca, asl e (ahimé, molto meno rapida) mercato a Carrara. Il motorino ci abbandona ancor prima di partire, quindi bici e riduzione drastico del numero di attività; niente asl e, salti mortali di gioia mentali da parte mia, niente mercato.

    Chiara ed io decidiamo di restare in casa dopo pranzo, c'è molto più fresco che fuori.
    Come si passa una giornata al mare a casa con fuori il bel tempo? Semplicissimo: travasando cactus!

    La nuova passione di Chiara, da un mese/un mese e mezzo, sono queste simpatiche creaturine vegetali verdi dalle forme più strane che richiedono poche cure sotto l'aspetto dell'innaffiamento (già, perché se ti scordi di bagnare un cactus per un paio di giorni non ti crepa mica, se ti scordassi di cambiare l'acqua all'anemone, forse qualche problema ci potrebbe essere...).
    Inevitabilmente vengo coinvolto nel turbine spinoso (nel senso delle spine) dei cactus. Avrò sentito le parole Gymnocalitum e Melocactus (o menocactus, devo ancora capirlo) almeno un centinaio di volte nell'ultima settimana, come non posso rischiare di sognarmeli pure io, come lei, di notte? Non lo so, ma per ora non li sogno.

    Vabbe', tornado al discorso: come passare il pomeriggio? I cactus comprati settimana scorsa sono ancora in attesa di travaso, quindi ci armiamo di buona volontà, che tradotto in linguaggio cactusiano sarebbe "ci armiamo di vasi, terriccio per cactus, materiale inerte (pietre varie), paletta da giardinaggio, guanti antispine ecc...". In linguaggio naturale ci siamo armati pure di Autan dopo il primo massacro perpetrato ai danni delle nostre caviglie dalle zanzare tigre.

    Travasiamo entro fine giornata sette piantine, se ben ricordo. Buona cosa. Poi, sempre percé sono un curiosone e devo usare le novità in casa, mi metto a giocherellare con lo spruzzino (vaporizzatore) per l'acqua. Sto inumidendo qualunque cosa verde capiti a tiro, quand'ecco la mia attenzione catturata da alcune gocciole che restano sospese a mezz'aria, come intrappolate da qualcosa.
    C'è una ragnatela su quella pianta!
    La trappola per eccellenza.
    Comincio a vaporizzare come un forsennato ed ecco apparire il capolavoro invisibile di ingegneria e architettura.

    Capolavoro di ingengeria I ragni sono delle simpatche creaturine...:"bzzzzz bzzzzzz....BZ! BZ!" - GNAM.

     

    Giornata calda questo 4 agosto, anche alla sera.

    March 05

    Suite Live, nonostante i problemi

    Sul portatile ho tutto il software riginale pertanto ho provato a scaricare la suite Live di mamma Microsoft. Devo ammettere che mi esaltava l'idea di gestire offline il nuovo giochino (il blog).

    Scarico dunque, da sito di MS, il Live Installer che comprenderebbe il nuovo Messenger, Writer, Mail, Raccolta foto e altre cose che possono essere interessanti. Faccio partire, ma, purtroppo, c'è qualcosa che non va.

    Trovo quindi in giro su internet i file per l'installazione offline e riesco ad installare quanto desiderato. Visto che sono peggio dei bambini, devo provare le cose nuove (così come devo scartare un qualunque nuovo acquisto appena arrivato a casa... fremo proprio), così sto scrivendo dal Writer. Parrebbe decisamente comodo, vedi subito tipo anteprima del post e gli strumenti sono posizionati in maniera intelligente, comoda. Una cosa molto interessante è la possibilità di scrivere offline e poi in un secondo tempo caricare e aggiornare il proprio blog quando "si va online".

    Il sistema, in sé, è intuitivo, devo capire come evitare che l'invio mi crei un nuovo paragrafo, ma sarà questione di poco tempo.

    Il fine di questo post, come risulterà ovvio anche dalla categoria in cui è inserito, è controllare l'effettivo funzionamento di Windows Live Writer.

    February 21

    Nascita di un MySpace

    Notizia ufficiale: mi sono ammattito.
    Ho fatto pure il MySpace (http://www.myspace.com/gnirts) e devo dire che sto incontrando un po' di difficoltà nella configurazione, ma dev'essere per la mia incapacità ad usare certi strumenti informatici; oggi lo sistemo definitivamente.
    Non sapevo assolutamente come chiamare questo nuovo spazio internet di cui, anche lì, devo ancora capire che fare; perciò ho rispolverato il mio soprannome di quando avevo una vita sociale meno seduta davanti ad un monitor e una tastiera. Sarà un destino strano, ma, in qualche maniera, è stato un soprannome premonitore, così come quello per mio fratello.
    Ai tempi, ero più piccolo, avrò avuto... uhm... 7-8 anni, forse 9... comunque, ai tempi quello che sarebbe stato poi mio cognato doveva dare l'esame di informatica e cominciò a chiamare i suoi amici con i nomi delle funzioni e delle procedure, per ricordarseli.
    A mio fratello e a me toccarono "StringToChar" e "StringToInt" che, col tempo (ovvero passato l'esame :-) ), vennero abbreviati in string e string... decisamente scomodo quando eravamo insieme, pertanto il più grande dei due (lui) continuò a venir chiamato "String" e io con il contrario "Gnrits". E, a noi, restarono poi questi soprannomi senza più cambiare.
    Pure la mail è con gnirts e, a occhio, mi accompagnerà per la vita...
    Sia io che mio fratello lavoriamo a stretto contatto con l'informatica. Lui database, io... IO? boh?!  Di tutto un po'.

    February 20

    Primo Post

    Molta fantasia come titolo per il primo post, no?
    A dire il vero devo ancora capire perché ho aperto uno space, oltre al facebook... devo essermi rincretinito.
    Sicuramente è una di quelle cose che devi provare almeno una volta, anche se non sai perché. Immagino sia questa la motivazione.
     
    Non c'è nemmeno una categoria o un layout di pagina decente.
    Ci sarà tempo anche per quelli, forse.



    --EDIT: l'aspetto estetico è un po' migliorato ora... devo solo capire cosa voglio fare di questo blogPerplesso