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    26 June

    Un panino, una birra e poi…

    Alla fine ho ceduto e ho aperto anch’io un account su Flickr.

    Chiara me l’aveva detto già un po’ di tempo fa:”Dai fanne uno anche tu!”

    Ho ceduto, dico, perché ieri sera ho avuto la possibilità di fare la foto della vita. Non necessariamente la più bella, quella tecnicamente perfetta, o cose così. La foto della vita perché non ti capita più di incrociare un mix come quello.

    Esco con Alessio che, altrimenti,  si ritroverebbe a mangiare da solo alle 23:00. Ma sì, dai, un panino, una birra e poi (uhm… già sentita una canzone così, ma non c’era una bocca da baciare… senza nulla togliere, Ale, ma non è propriamente di mio gusto :p)… vabbe’, poi? Poi, come sempre, a Linate a vedere gli aerei.

    Ok.

    Scendo.
    Ale:”Ma perché non prendi la macchina foto? C’è una tempesta di fulmini…”
    ”Buona idea!”

    Panino e birra da Gianni e poi Linate. I panini di Gianni erano meglio una volta, quando c’era lui a farli. Ora mi dicono abbia aperto anche un ristorante e lui gestisca quello, mentre a fare i panini ci sono i suoi sgherri. Molto più bravo Gianni…

    Inizia a piovere.
    ”Sarà il tipico temporale estivo”
    Ale:”Ma sì, fra poco smette”

    Semi-smentiti: 40 minuti di pioggia battente.

    Sono anni che quando ci sono i temporali cerco di fotografare un fulmine, ma non ci sono mai riuscito. Anche stasera ci tenterò. Tra bagliori e fulmini sono riuscito a non prenderne manco uno. Gli aerei, intanto, atterrano tranquilli, disinteressati al mio dramma di no riuscire a fare una foto ad un fulmine.

    Diminuisce la pioggia, ha praticamente smesso.
    ”Dai, andiamo. Qui non atterra più nulla”
    ”Sì, Ale, non mi pare di vedere nessuna luce”
    ”NO! Aspetta. Sta per decollare… forse il cargo… no, è un passeggeri. Sembra un MD-80”
    Preparo la macchina foto.
    ”Sì, MD-80. Ma? Sta decollando nel verso opposto, dalla 36” (che poi forse è 18, dobbiamo controllare)
    Apertura, fuoco, tempi. Clic!

    A momenti ci mettiamo a piangere.

    foto_della_vita_serigrafata

    Non potevo non aprire un Flickr: http://www.flickr.com/photos/fabrizio_dipietro.


    29 May

    Ogni tanto…

    Ogni tanto mi risveglio e riscrivo sul blog…

    Dopo aver formattato il portatile (mi veniva segnalato un malware, che poi non è risultato essere presente) e aver verificato che avrei potuto tranquillamente evitarlo (hanno continuato a segnalarmi la presenza, con il computer appena formattato), mi sono rimesso all’opera su un po’ di cose reinstallando tutto quanto avevo prima.

    Nel mentre mi hanno chiesto un nuovo lavoro che ho caricato online, pochi istanti fa: www.neosvacationclub.com.

    Con questo siamo a tre:

    1. www.formares.it
    2. www.ronaldpozzi.org
    3. www.neosvacationclub.com

    Non posso lamentarmi.

    Come per www.ronaldpozzi.org, anche questo l’ho fatto in collaborazione con 2F Design. Loro la grafica, io il codice.

    Spero che questi tre possano essere una base da cui partire… speriamo

    01 January

    Bededeum... ancora?!

    Fra poco diventerà il surrogato del blog ufficiale :-)
    Vabbe', il tutto è perché anche oggi faccio un upload di un fotomontaggio. A mio avviso è tecnicamente il migliore che abbia fatto finora, mentre, come idea, lo reputo abbastanza in linea col precedente. Vi propongo anche un dettaglio dell'immagine per chiarire meglio l'intervento.

    Fu quando Michelangelo prese il martello e picchiò con violenza il suo ginocchio ed inveì:
    "Perché non canti?"


    Il Mosè

    michelangelo dettaglio
    Dettaglio del Mosè

    E andiamo avanti?

    Ah, a proposito: BUON 2009!!!

    30 December

    Bededeum, andiamo avanti...

    Sì, mi sto proprio divertendo (sì, mi diverto con molto poco). Ho pensato di mettere online, di tanto in tanto... diciamo ogni 2/3 giorni, un fotomontaggio sui Bededeum.

    Dopo l'angelus del papa ed in seguito al riuscitissimo concerto del 28, persino le "alte sfere" hanno ascoltato "Oltre il sipario". Le antiche scritture avevano predetto quanto rappresentato dal grande maestro d'arte in uno dei capolavori mondiali.

    questo_capolavoro copy
    Bd. 2,3
    "E Dio disse: Acoltati questo!"

    28 December

    Sempre a proposito dei Bededeum

    Mi sono particolarmente divertito a giocherellare con Photoshop per il fotomontaggio dell'altro giorno ed ho deciso di farne un altro.
    Reputo che la qualità di questo non competa con quella del precedente, ma l'idea sì.

    bede.deum

     

    STASERA CONCERTO!!!

    26 December

    Concerto bededeutico

    In occasione del prossimo concerto dei Bededeum (il 28 dicembre 2008 n.d.f.... nota di Fabrizio, ok???) ed in concomitanza della festività appena terminata (Natale n.d.f.), ho deciso di fare un regalino ai sopracitati Bededeum.

    Come alcuni sanno il disco appena uscito è stato recensito su alcuni siti, tra cui l'importante sito tematico americano progarchives.com, aggiudicandosi critiche più che positive. Sull'edizione locale (Carrara) del Tirreno è stato dedicato loro un articolo.
    Insomma, questi Bededeum rischiano di diventare famosi. Per questo ho pensato di effettuare anch'io alcune ricerche online e, nei prossimi giorni, pubblicherò quanto trovo di volta in volta.

    La prima ricerca, tra onde e fondali della rete, mi ha portato ad una scansione, che qui vi ripropongo, di un noto giornale ameircano. La qualità, purtroppo non è elevata, spero di trovare immagini migliori nei prossimi giorni.

    Dicevo, comunque, che ho scovato questa pagina del New York Times che parla di loro.
    I riferimenti sono legati alla recensione di qual certo Mr. Russell, che li ha recensiti.

    Bededeum sul New York Times

    29 October

    Errore enorme

    Chiedo umilmente perdono per una cantonata mostruosa che ho preso quando scrivevo della classifica dei siti...
    Infatti ho beceramente confuso e frainteso uno dei risultati.
    Libero al 7° posto non è il giornale condotto da Vittorio Feltri, bensì il sito www.libero.it, noto portale del web.

    Pecca magistrale... cretino abissale...

    01 October

    Facebook batte MySpace

    Questo è il titolo di un articolo che ho letto poco fa sul "24minuti" (il giornale free press del gruppo editoriale del Sole 24 Ore). Pare, infatti, che in Italia Facebook abbia superato MySpace nei parametri i traffico generato (www.oxyweb.co.uk). Così mi torna in mente un articolo apparso su html.it in cui ci si chiede, rifacendosi al titolo di un libro, "cosa fanno milioni di persone online e perché è importante", riprendendo l'articolo cel Corriere della Sera. Casualmente ne avevo parlato pochi giorni fa anche con Chiara, chiacchierando del più e del meno.

    La domanda è effettivamente molto intrigante, così come lo sono le conclusioni di Bill Tancer (l'autore del libro) che arriva a sostenere "Noi siamo quello che clicchiamo". Continua poi la sua analisi basandosi sui dati raccolti negli USA:

    "Ho notato che una delle frasi più cercate nei motori di ricerca negli ultimi anni è tempesta tropicale negli Stati Uniti."
    "Prima del disastro provocato dall'uragano Katrina era davvero raro vedere una ricerca sulle tempeste tropicali. Katrina ci ha fatto diventare una società molto sensibile agli uragani."

    Beh, simpatica come cosa: le ricerche sul porno si dimezzano (dal 20% al 10%), crescono i social network e gli americani cercano gli uragani.
    In pratica è come dire che ormai si conoscono a memoria gli indirizzi dei siti porno, che si è trovato il nuovo giochino con cui perdere un po' di tempo e che sono sempre di più gli americani che vogliono diventare dei meteorologi?
    Ci si sarà resi conto che la pornografia funziona bene in solitaria, ma che per il resto serve socializzare? Magari è quell'istinto che ha guidato l'evoluzione degli animali nei millenni e che torna a farsi sentire digitalizzando il fattore politico dell'animale uomo...

    L'articolo del "24minuti" continua, poi, con un estratto della classifica dei siti (sbagliando la posizione di MySpace che è 17° invece di 18° e di YouPorn che è 15° invece che 14°), per traffico generato, in Italia in settembre (www.alexa.com):

    1. Google (.it)
    2. Windows Live
    3. YouTube
    4. Yahoo!
    5. Google (.com)

    seguono poi Libero.it (settimo), eBay (nono), Facebook (dodicesimo), YouPorn (quindicesimo), MySpace (diciassettesimo).
    Mi sorprendono due dati:

    • Libero.it settimo... il giornale "Libero" genera più traffico del porno? Ed è davanti a siti come La Repubblica e Wikipedia! Mah?!
    • YouPorn genera meno traffico di (in ordine sparso) Facebook, La Repubblica, Blogger.com, Wikipedia e Netlog. Ma YouPorn è un contenitore di video! Cioè quei mostri che, anche a guardarne solo uno, si consuma banda a volontà e si genera, almeno, il traffico di mille pagine di Wikipedia (a occhio)... Ri-mah?!

    Tornando alla domanda, comunque, reputo sia interessante capire cosa fa la gente, online, durante una giornata. La questione, poi, diventa quasi vitale nel momento in cui si ambisce ad essere parte del sistema produttivo della rete.
    Per assurdo: cosa dovrei sviluppare affinché la gente cerhi il mio sito? Conviene andare a mettersi in un mercato in via di saturazione come i social network o conviene inventarsi qualcosa di nuovo? Cosa, nell'eventualità?
    Dai dati parrebbe essere fondamentale, ultimamente, inventarsi qualcosa che sia in grado di far perdere più tempo possibile a più gente possibile che, come ho letto da qualche parte, "crede di far parte di un gruppo esclusivo, elitario". Direi piuttosto grosso come gruppo... 80 milioni di persone...
    D'altro canto, però, sono stato io stesso a dire a Zo' oggi di dire alla sua ragazza di iscriversi anche lei su Facebook. Per quale ragione?
    Forse bisogna trovare uno scopo competitivo ovunque, quindi anche online, e c'è chi lo cerca nell'avere più contatti su un social network, chi più soldi ed esperienza in un MMPORG, chi il peronaggio di spicco in una land virtuale, chi un sito (amatoriale) che ne sopravanzi un altro per numero di visite o di traffico giusto per dire "Visto? Sono più in alto di te" con un sorriso a 32 denti...

    In qualunque caso mi sa che anche stasera dormirò sonni tranquilli e che queste elucubrazioni non intaccheranno il mio stato psico-fisico...

    24 September

    Technorati

    Uffa, ci sono milioni di blog registrati in Technorati, perché dovrei mancare io?
    Mi armo di buona volontà, mi iscrivo e segno il blog.
    Mi danno un codice e un link da inserire in prima pagina Technorati Profile, lo faccio.
    Mi pare di aver seguito tutta la procedura, ma non riesco a fare il claim di questo blog.
    Niente da fare, non me lo prende. Fccio, con questo post, un tentativo: magari lo trova qui e gli va bene comunque.

    Sarò negato con la tecnologia di questo tipo, inizio ad esserne pienamente convinto.

    21 August

    Sono su Google

    Ho da poco messo online un sito (Formares) per la formazione a distanza che ho sviluppato per un'azienda (RES s.r.l.) e, dopo tanti problemi legati al server, posso dirmi soddisfatto per il punto a cui sono giunto. Mancano gli ultimi dettagli e le ultime messe a punto, ma, nel complesso, il sistema funziona.
    Come ogni programmatore ho voluto dare anch'io un nome al mio prodotto e, non avendo molta fantasia (arido), l'ho chiamato FAD.P 1.0, con buona pace di Chiara che ha storto il naso quando le ho detto il nome.
    Come sarà, a breve, intuibile; volevo che si capisse che la piattaforma l'avevo sviluppata io quindi, essendo io modestissimo (anzi: moltissimo modestissimo), ho fatto in modo che le iniziali del mio nome finissero dentro (Fabrizio Andrea Di Pietro).
    Da aggiungere anche l'altro fattore, quello ufficiale, per cui: essendo FAD l'acronimo per Formazione A Distanza ed essendo una piattaforma, ho unito le due cose nominandolo FAD.Platform versione 1.0.

    Dopo aver stipulato una pace con Google, ho saputo che giorni dopo aveva inserito anche l'immagine di Meucci e, da voci, pare sia stato fatto per "pareggiare" quanto fatto con Bell, sto tornando ad usarlo come motore di ricerca abbastanza frequentemente.
    Per il mio tipo di ricerche ho trovato più affidabili i primi 2/3 risultati di una ricerca con Google che non con Yahoo!, ma sono mediamente più attinenti alla ricerca (considerando anche i risultati successivi) quelli di Yahoo!.

    Da bravo sviluppatore mi metto a cercare su Google le parole chiave che mi interessano (Yahoo! ho scoperto non aver ancora indicizzato).

    Pertanto, a seguito di tutto il lavoro svolto, cerco 'formares' (parola estremamente specifica in quanto nome del sito) e vedo che è andata bene: prima posizione. Ottimo!
    Vado oltre e cerco la sequenza di parole '"formazione a distanza" res' e trovo il sito in sesta posizione. Non male.
    Mi spingo oltre: '"fad.p"'. Quarta posizione!

    Inebriato dalla cosa mi decido ed infine cerco anch'io ciò che la maggior parte della popolazione statunitense cerca sui motori di ricerca (dopo sesso ed mp3), ovvero nome e cognome (proprio o di amici): '"Fabrizio Di Pietro"'.
    Sorpesona! Questo blog è in prima pagina!! In quinta posizione!!!
    Pagina 2... altra sorpresona! Ottavo risultato con il sito Formares!!!
    Questo vuol dire che su internet esisto, poiché, come leggevo tempo fa su un sito: se sei su Google esisti, altrimenti... non è detto.

    C'è da dire che, a seguito della brutta disavventura con Francesco T., di cui magari un giorno scriverò, questa messa online del mio primo sito ufficiale mi gratifica molto e mi soddisfa.

    25 July

    Mamma Microsoft pensa un po' a tutti

    Un possibile sottotitolo, se si potessero aggiungere, sarebbe: come spendere bene 10 euro.

    Rieccomi a parlare di DreamSpark.
    Dopo un po' di tempo sono tornato a controllare se effettivamente la Microsoft avesse pensato ad aggiornare la lista dei paesi aderenti all'iniziativa.
    Mi sono collegato settimana scorsa al sito di Dreamspark e non trovo nulla di cambiato, a prima vista: soliti 10/11 paesi della volta precedente e fine.
    Pace. Decisamente deluso me ne torno a fare le mie cose.
    Sarà il caso, sarà l'intuito, sarà che non avevo voglia di fare altro, mi sono trovato dopo poche ore a navigare nuovamente sulle stesse pagine e decido di controllare meglio.

    GAUDIO E GIUBILO: Microsoft ha effettivamente pensato a tutti gli studenti in un colpo solo!

    Ricontrollando le aree e gli stati dove l'offerta è valida leggo l'aggiunta per studenti in possesso della ISIC (International Student Identity Card).
    Il nome non mi è nuovo, Chiara, infatti, l'aveva richiesta gratuitamente presso il CTS dello IULM (iscrizione al CTS gratuita per studenti IULM e Cattolica, se non erro) prima della nostra partenza per Edimburgo, qualche mese fa, perché avrebbe dato diritto ad alcuni sconti presso alcuni locali (tra cui i pub...Linguaccia) riservati agli studenti in possesso di documento di identificazione, meglio se ISIC.
    Memore di tutto questo ho deciso di fare anch'io la carta (tipica tesserina di plastica della dimensione della patente, solo che la foto è grande e comprensibile).Armato di buona volontà stamattina sono andato al CTS del Politecnico e mi sono fatto fare la tesserina con 10,00 € (il poli non ha convenzioni con CTS e l'iscrizione mi sarebbe costata più di 10 euro).

    Ora tutto sta funzionando a meraviglia, sto scaricando i software e prendendo i vari codici seriali (gratuiti) necessari e, soprattutto, LEGALMENTE! Impiegherò un po' di tempo, ma ne varrà la pena.
    Sono estremamente felice di tutto ciò. Il massimo ROI raggiungibile in un giorno...
    20 February

    Mamma Microsoft, le sue offerte e l'Italia

    Sarò stanco o ubriaco... due post nel primo giorno?
    Forse è un po' di ebbrezza da blog. Fra poco tempo sparirà.

    Comunque, tornando all'argomento del titolo.
    Dopo l'opportunità (per gli studenti universitari) di acquistare il pacchetto Office 2007 Ultimate Edition a 52,00€ (cinquantadue!!!) invece di 799,00€ (Microsoft 30 e lode) senza le limitazioni della licenza Students con cui puoi distribuire/vendere ciò che produci; mamma Microsoft se ne esce con una grandiosa novità per chi sviluppa: DreamSpark.
    I tool di sviluppo a disposizione degli studenti, universitari in primis e anche delle superiori in alcuni casi, che potrebbero trovarsi un giorno a sviluppare con gli stessi... pertanto perché non crearsi un po' di utilizzatori che oggi prendono gratis e domani pagano?
    Personalmente dico: fa più che bene. Io ci guadagno per ora, loro ci guadagnano poi... mi pare giusto.

    Perfetto, vado a controllare i prodotti dell'offerta, quasi mi commuovo:
     - Visual Studio 2008 Pro
     - Windows Server 2003
     - SQL Server 2005 Developer
     - Expression Studio
    eccetera...
    Un totale di 14 prodotti tutti lì, gratis, che mi attendono. Potrò sviluppare senza limiti di licenza Academic (simile alla Student) e distribuire (con le copie piratate sviluppo, ma non distribuisco... diciamo che le uso come "didattiche").

    Bene, è ora di leggere i requisiti per approfittare dell'offerta.
    "Who can get this right now?
    We are kicking this off in 11 countries/regions, giving DreamSpark to millions of students in the United States, the United Kingdom, Canada, China, Germany, France, Finland, Spain, Sweden, Switzerland and Belgium. If you are not residing in one of the countries listed keep checking back, we will be adding more countries throughout the year."

    Sto per piangere... rileggo... è tutto tristemente vero. L'Italia non è tra i paesi in cui c'è l'offerta.
    Ora mi domando:
     - perché l'Italia, in campo tecnologico, arriva sempre dopo?
     - perché, tolti gli Stati Uniti (lì c'è MS), Francia, Germania & co., la SPAGNA(!!!) aderiscono subito e noi no?

    Ma mamma Microsoft pensa un po' a tutti e l'ultima frase mi fa ben sperare.
    Magari entro un anno, in ritardo, arriva anche in Italia.

    Prima della fine del mondo l'Italia riuscirà mai a non arrivare in ritardo a qualche appuntamento tecnologico?