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日志


8月21日

Un'ora avanti

Ero indeciso se postare o meno questo intervento... ma stasera lo posto, anche se è il secondo della giornata.

Fino a ieri sera è stato un po' complicato. Skype ed Msn accesi simultaneamente per la gioia della banda utilizzata. Durante la giornata un sms o due (accidenti, hanno aumentato le tariffe verso l'estero).
Due giorni che le parlo e le chiedo com'è andata, cos'hanno fatto e come si trovano. Mi scrive che è tutto a posto e che si divertono.
Ieri è stata giornata di festa nazionale. Nel mentre mi spedisce un paio di foto di cui una con un orso di peluche (le avevo detto che c'erano gli orsi). Mi scrive che, girando, sono stati "sulla collina di toompea" e spiegandomi che "toom" vuol dire duomo e "pea" collina. In pratica sono stati "sulla collina della collina del duomo".

Strano paese l'Estonia.

Una regola base per apprendere l'estone, comunque, l'ho già capita: per parlarlo devi dire le cose al contrario oppure raddoppiare le vocali.

La vedo via webcam rintanata in un piumino che deve tenere un caldo boia e, al solo pensiero, mi viene da afflosciarmi. Un piumino il 20 di agosto! In camera avrò 25° e un'umidità maggiore di quella che c'è sott'acqua e la vedo al di là dello schermo tutta felice di accoccolarsi dentro a quel coso bianco.
Le dico di come ho trascorso io le giornate (non molto varie per il vero: 1 ora e mezza di ripetizioni di matematica e poi a studiare elettronica, senza capirci proprio tantissimo...)
Chiara continua scrivendomi di Tallinn (o Tallin?), che la birra che producono loro è buona e costa 3 euro per mezzo litro, che mangia maiale, poi maiale e, penso, ancora maiale; che il tempo è instabile (edimburghese direi io) e così via.
Là sono un'ora avanti rispetto all'Italia. Facendo elucubrazioni filosofiche di basso livello e di dubbia utilità si potrebbe arrivare a sostenere che in Estonia vivono nel futuro e a pensarci un po' su, effettivamente, fa uno strano effetto sapere che la persona che vedi e a cui stai parlando alle 22:00, ti risponde alle 23:00... sì che, come mi insegna Chiara, più vai a nord più i tempi di risposta si allungano, ma qui si esagera.

In definitiva, due serate passate, per un paio orette a sera, davanti a vari sistemi di comunicazione via computer. Un'esperienza che ancora non avevo provato, soprattutto in questa maniera. Bisogna ammettere che mi sono sentito decisamente idiota a parlare con un monitor vedendola al di là attraverso una webcam e rispondendo a voce alle sue domande scritte.

Meno male che oggi ha comprato un microfono. L'altro non funziona!

Sono su Google

Ho da poco messo online un sito (Formares) per la formazione a distanza che ho sviluppato per un'azienda (RES s.r.l.) e, dopo tanti problemi legati al server, posso dirmi soddisfatto per il punto a cui sono giunto. Mancano gli ultimi dettagli e le ultime messe a punto, ma, nel complesso, il sistema funziona.
Come ogni programmatore ho voluto dare anch'io un nome al mio prodotto e, non avendo molta fantasia (arido), l'ho chiamato FAD.P 1.0, con buona pace di Chiara che ha storto il naso quando le ho detto il nome.
Come sarà, a breve, intuibile; volevo che si capisse che la piattaforma l'avevo sviluppata io quindi, essendo io modestissimo (anzi: moltissimo modestissimo), ho fatto in modo che le iniziali del mio nome finissero dentro (Fabrizio Andrea Di Pietro).
Da aggiungere anche l'altro fattore, quello ufficiale, per cui: essendo FAD l'acronimo per Formazione A Distanza ed essendo una piattaforma, ho unito le due cose nominandolo FAD.Platform versione 1.0.

Dopo aver stipulato una pace con Google, ho saputo che giorni dopo aveva inserito anche l'immagine di Meucci e, da voci, pare sia stato fatto per "pareggiare" quanto fatto con Bell, sto tornando ad usarlo come motore di ricerca abbastanza frequentemente.
Per il mio tipo di ricerche ho trovato più affidabili i primi 2/3 risultati di una ricerca con Google che non con Yahoo!, ma sono mediamente più attinenti alla ricerca (considerando anche i risultati successivi) quelli di Yahoo!.

Da bravo sviluppatore mi metto a cercare su Google le parole chiave che mi interessano (Yahoo! ho scoperto non aver ancora indicizzato).

Pertanto, a seguito di tutto il lavoro svolto, cerco 'formares' (parola estremamente specifica in quanto nome del sito) e vedo che è andata bene: prima posizione. Ottimo!
Vado oltre e cerco la sequenza di parole '"formazione a distanza" res' e trovo il sito in sesta posizione. Non male.
Mi spingo oltre: '"fad.p"'. Quarta posizione!

Inebriato dalla cosa mi decido ed infine cerco anch'io ciò che la maggior parte della popolazione statunitense cerca sui motori di ricerca (dopo sesso ed mp3), ovvero nome e cognome (proprio o di amici): '"Fabrizio Di Pietro"'.
Sorpesona! Questo blog è in prima pagina!! In quinta posizione!!!
Pagina 2... altra sorpresona! Ottavo risultato con il sito Formares!!!
Questo vuol dire che su internet esisto, poiché, come leggevo tempo fa su un sito: se sei su Google esisti, altrimenti... non è detto.

C'è da dire che, a seguito della brutta disavventura con Francesco T., di cui magari un giorno scriverò, questa messa online del mio primo sito ufficiale mi gratifica molto e mi soddisfa.

8月4日

Una giornata al mare a casa

Giornata calda questo 4 agosto, già dalla mattina.
Un paio di rapide commissioni ci attenderebbero: banca, asl e (ahimé, molto meno rapida) mercato a Carrara. Il motorino ci abbandona ancor prima di partire, quindi bici e riduzione drastico del numero di attività; niente asl e, salti mortali di gioia mentali da parte mia, niente mercato.

Chiara ed io decidiamo di restare in casa dopo pranzo, c'è molto più fresco che fuori.
Come si passa una giornata al mare a casa con fuori il bel tempo? Semplicissimo: travasando cactus!

La nuova passione di Chiara, da un mese/un mese e mezzo, sono queste simpatiche creaturine vegetali verdi dalle forme più strane che richiedono poche cure sotto l'aspetto dell'innaffiamento (già, perché se ti scordi di bagnare un cactus per un paio di giorni non ti crepa mica, se ti scordassi di cambiare l'acqua all'anemone, forse qualche problema ci potrebbe essere...).
Inevitabilmente vengo coinvolto nel turbine spinoso (nel senso delle spine) dei cactus. Avrò sentito le parole Gymnocalitum e Melocactus (o menocactus, devo ancora capirlo) almeno un centinaio di volte nell'ultima settimana, come non posso rischiare di sognarmeli pure io, come lei, di notte? Non lo so, ma per ora non li sogno.

Vabbe', tornado al discorso: come passare il pomeriggio? I cactus comprati settimana scorsa sono ancora in attesa di travaso, quindi ci armiamo di buona volontà, che tradotto in linguaggio cactusiano sarebbe "ci armiamo di vasi, terriccio per cactus, materiale inerte (pietre varie), paletta da giardinaggio, guanti antispine ecc...". In linguaggio naturale ci siamo armati pure di Autan dopo il primo massacro perpetrato ai danni delle nostre caviglie dalle zanzare tigre.

Travasiamo entro fine giornata sette piantine, se ben ricordo. Buona cosa. Poi, sempre percé sono un curiosone e devo usare le novità in casa, mi metto a giocherellare con lo spruzzino (vaporizzatore) per l'acqua. Sto inumidendo qualunque cosa verde capiti a tiro, quand'ecco la mia attenzione catturata da alcune gocciole che restano sospese a mezz'aria, come intrappolate da qualcosa.
C'è una ragnatela su quella pianta!
La trappola per eccellenza.
Comincio a vaporizzare come un forsennato ed ecco apparire il capolavoro invisibile di ingegneria e architettura.

Capolavoro di ingengeria I ragni sono delle simpatche creaturine...:"bzzzzz bzzzzzz....BZ! BZ!" - GNAM.

 

Giornata calda questo 4 agosto, anche alla sera.