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日志


2月25日

Potere e diritti

Stamattina ho letto questo articolo.
In breve si potrebbe riassumere così:
nell'agosto del 2005 la RIAA (in pratica la SIAE statunitense) fa causa a una signora disabile, Tanya Andersen, perché "aveva condiviso su KaZaa una folta library di gangsta rap (sic!)".
Si è dimostrato che la signora non poteva aver commesso il reato contestatole. E fin qui tutto ok, non fosse che "gli emissari della RIAA si sarebbero macchiati (secondo l'ex accusata) di frode, inganno e pratiche poco pulite come contattare persone a lei vicine di nascosto o penetrare nei suoi appartamenti. Tutto sulla base di un'unica prova: un indirizzo IP", pertanto la signora ha fatto partire una controaccusa verso la RIAA che, però, al momento è stata respinta poiché "i moduli non sarebbero stati compilati correttamente". Da adesso c'è un mese per ripresentare in maniera corretta la domanda.

Tolta l'indignazione, tanto per i metodi di indagine quanto per la stupidità della RIAA, mi chiedo se in Italia potremmo arrivare a situazioni simili.
Considerando il potere di cui gode la nostrana SIAE e l'imbecillità di certi politici (mi riferisco, per esempio, al "Comma UNO BIS": beppegrillo, tartaportal, forum rai) la risposta che mi viene da dare è: sì, anche se non in questa maniera.

---L'analisi sarà lunga (pertanto la dividerò in più post...)---

Prima un po' di storia
a) Come diminuire/limitare le potenziali perdite date dalla pirateria (musica, film, programmi...)
dal 2003 i prezzi di cd e dvd vergini sono aumentati (una ventina di centesimi per i cd e una cinquantina per i dvd) per arginare il fenomeno della masterizzazione illegale. A questi aumenti va aggiunta anche l'immancabile amica iva. Questi vennero giustificati dicendo che troppa gente scaricava musica illegalmente e che c'erano delle perdite; inserendolii, però, non credo che il fenomeno sia diminuito. A livello meramente economico, infatti, conviene ancora ora scaricarsi l'ultimo album di un cantante e spendere non più di un euro in cd, che andare a spenderne una ventina per l'originale. Chi ci rimette però, è l'appassionato di fotografia o il videoamatore. Qualora si trovasse a masterizzare le sue foto per conservarle, oppure il suo filmato delle vacanze, si vede il costo del cd e del dvd comunque maggiorato. Esiste la possibilità di richiedere i soldi alla SIAE in questo caso, ma nessuno, ragionevolmente, spreca ore e ore del suo tempo per andare alla SIAE, compilare eventuali moduli e quant'altro, per 20 centesimi. A questo proposito invito a leggere questo vecchio (2005) articolo del blog Chartitalia, comunque attuale. L'articolo riguarda sì le case discografiche, ma, ovviamente, le distribuzioni sono sempre soggette a SIAE, pertanto una quota dei ricavi viene reindirizzata pulita pulita nelle tasche della SIAE. A quanto riportato nell'articolo va aggiunto ancora l'introito, per le case discografiche, proveniente dalla vendita on-line.

--- continua ---
2月23日

Pensiero generale 1

Riporto dal mio wall su facebook.
Da oggi aggiorno questa sezione solo sul blog, se riesco lo faccio settimanalmente; almeno... questa è l'intenzione...
già che ci sono lo formatto in html in maniera più bellina.

Tre cose che vorrei oggi per quanto riguarda:
      la mia carriera:
    • finire gli studi
    • fondare una società
    • approfondire ancora di più le mie conoscenze informatiche
      i miei affetti:
    • famiglia: un po' più tempo per i nipotini, ma, nel complesso, a posto
    • amore: a posto
    • amicizie: forse qualcuna in più, ma già così, a posto
      la mia nazione:
    • il mantenimento della legge sull'aborto
    • la pena di morte per i reati di violenza (sessuale, pedofilia et similia)
    • uno stato forte, non succube delle minoranze
2月21日

Nascita di un MySpace

Notizia ufficiale: mi sono ammattito.
Ho fatto pure il MySpace (http://www.myspace.com/gnirts) e devo dire che sto incontrando un po' di difficoltà nella configurazione, ma dev'essere per la mia incapacità ad usare certi strumenti informatici; oggi lo sistemo definitivamente.
Non sapevo assolutamente come chiamare questo nuovo spazio internet di cui, anche lì, devo ancora capire che fare; perciò ho rispolverato il mio soprannome di quando avevo una vita sociale meno seduta davanti ad un monitor e una tastiera. Sarà un destino strano, ma, in qualche maniera, è stato un soprannome premonitore, così come quello per mio fratello.
Ai tempi, ero più piccolo, avrò avuto... uhm... 7-8 anni, forse 9... comunque, ai tempi quello che sarebbe stato poi mio cognato doveva dare l'esame di informatica e cominciò a chiamare i suoi amici con i nomi delle funzioni e delle procedure, per ricordarseli.
A mio fratello e a me toccarono "StringToChar" e "StringToInt" che, col tempo (ovvero passato l'esame :-) ), vennero abbreviati in string e string... decisamente scomodo quando eravamo insieme, pertanto il più grande dei due (lui) continuò a venir chiamato "String" e io con il contrario "Gnrits". E, a noi, restarono poi questi soprannomi senza più cambiare.
Pure la mail è con gnirts e, a occhio, mi accompagnerà per la vita...
Sia io che mio fratello lavoriamo a stretto contatto con l'informatica. Lui database, io... IO? boh?!  Di tutto un po'.

2月20日

Mamma Microsoft, le sue offerte e l'Italia

Sarò stanco o ubriaco... due post nel primo giorno?
Forse è un po' di ebbrezza da blog. Fra poco tempo sparirà.

Comunque, tornando all'argomento del titolo.
Dopo l'opportunità (per gli studenti universitari) di acquistare il pacchetto Office 2007 Ultimate Edition a 52,00€ (cinquantadue!!!) invece di 799,00€ (Microsoft 30 e lode) senza le limitazioni della licenza Students con cui puoi distribuire/vendere ciò che produci; mamma Microsoft se ne esce con una grandiosa novità per chi sviluppa: DreamSpark.
I tool di sviluppo a disposizione degli studenti, universitari in primis e anche delle superiori in alcuni casi, che potrebbero trovarsi un giorno a sviluppare con gli stessi... pertanto perché non crearsi un po' di utilizzatori che oggi prendono gratis e domani pagano?
Personalmente dico: fa più che bene. Io ci guadagno per ora, loro ci guadagnano poi... mi pare giusto.

Perfetto, vado a controllare i prodotti dell'offerta, quasi mi commuovo:
 - Visual Studio 2008 Pro
 - Windows Server 2003
 - SQL Server 2005 Developer
 - Expression Studio
eccetera...
Un totale di 14 prodotti tutti lì, gratis, che mi attendono. Potrò sviluppare senza limiti di licenza Academic (simile alla Student) e distribuire (con le copie piratate sviluppo, ma non distribuisco... diciamo che le uso come "didattiche").

Bene, è ora di leggere i requisiti per approfittare dell'offerta.
"Who can get this right now?
We are kicking this off in 11 countries/regions, giving DreamSpark to millions of students in the United States, the United Kingdom, Canada, China, Germany, France, Finland, Spain, Sweden, Switzerland and Belgium. If you are not residing in one of the countries listed keep checking back, we will be adding more countries throughout the year."

Sto per piangere... rileggo... è tutto tristemente vero. L'Italia non è tra i paesi in cui c'è l'offerta.
Ora mi domando:
 - perché l'Italia, in campo tecnologico, arriva sempre dopo?
 - perché, tolti gli Stati Uniti (lì c'è MS), Francia, Germania & co., la SPAGNA(!!!) aderiscono subito e noi no?

Ma mamma Microsoft pensa un po' a tutti e l'ultima frase mi fa ben sperare.
Magari entro un anno, in ritardo, arriva anche in Italia.

Prima della fine del mondo l'Italia riuscirà mai a non arrivare in ritardo a qualche appuntamento tecnologico?

Primo Post

Molta fantasia come titolo per il primo post, no?
A dire il vero devo ancora capire perché ho aperto uno space, oltre al facebook... devo essermi rincretinito.
Sicuramente è una di quelle cose che devi provare almeno una volta, anche se non sai perché. Immagino sia questa la motivazione.
 
Non c'è nemmeno una categoria o un layout di pagina decente.
Ci sarà tempo anche per quelli, forse.



--EDIT: l'aspetto estetico è un po' migliorato ora... devo solo capire cosa voglio fare di questo blogPerplesso