Fabrizio 的个人资料Fabrizio Di Pietro照片日志列表更多 工具 帮助

日志


11月4日

Lettera del rettore ecc... parte 4

Ora ho un po' più tempo di ieri...

Mi ha fatto molto piacere che si sia parlato e scritto dell'apertura dell'anno accademico del Politecnico di Milano.
Meno piacere mi ha fatto il modo in cui è stata data la notizia ad alcuni telegiornali (mica li guardo tutti...); sembra, infatti, che Ballio dica "no ai tagli alle università", mentre, in realtà, dice "no ai tagli indiscriminati alle università", che è cosa molto, ma molto, diversa.

Al di là di questo, però, voglio sottolineare anche gli articoli di Corriere e Repubblica sull'evento.
Per quanto riguarda l'articolo del Corriere l'ho trovato spulciando nella sezione ViviMilano, purtroppo non so se è andato anche sulla parte nazionale o meno.
Repubblica, invece, dedica addirittura due articoli:

  • il primo cita l'inaugurazione del Politecnico all'interno di un discorso a più ampio raggio che tocca diverse città italiane
  • il secondo, invece, è una trattazione esclusivamente inerente il discorso di Ballio e di Formigoni

Viene anche citata l'assenza della Gelmini e l'invio della lettera senza, però, entrare nel merito. Direi, a livello di giornali, un buon passo avanti rispetto a pochi giorni orsono...
Per quanto riguarda le altre testate non ho effettuato ricerche.

Mi preme evidenziare come i giornali abbiano riferito gli eventi e mantenuto un atteggiamento più vicini alla realtà, il che si traduce in una minore alterazione delle parole (e quindi del loro sigificato) pronunciate dal rettore e dal "Furmiga", rispetto a quanto non sia stato fatto da alcune emittenti televisive.

Giusto per finire, vorrei aggiungere un pensiero personale circa l'evolversi della vicenda.
Penso sia abbastanza chiaro, l'ho anche esplicitato, che preferisco mille volte il dialogo alla piazza, ma quelli sono punti di vista... penso. Pertanto, per come si sta sviluppando la questione, ho l'impressione (magari ottimistica) che qualcosa possa cambiare. Ovviamente non mi auguro che si torni alla posizione precedente, non tanto per idee politiche o elitarie, quanto per l'insostenibile situazione economica in cui molti atenei parevano versare, mi auguro, invece, che si possa proseguire lungo un discorso meritocratico che arrivi a premiare, anche economicamente, quelle università cosiddette "virtuose" e a tagliare i fondi, invece, a quelle "sprecone".
Mi sento on po' più ottimista perché, comunque, la stessa voce arriva, oltre che dal rettore, anche dal presidente della regione lombardia: uomo, politico e, soprattutto, parte della coalizione di governo che ha promulgato la legge.

11月3日

Lettera del rettore ecc... parte 3

Faccio in freta in fretta, perché sto studiando e la mail mi è arrivata pochi istanti fa...
Il ministro dell'istruzione, Mariastella Gelmini, non presente all'inaugurazione (devo ancora andarmi a leggere le motivazioni e cose simili... oggi niente informazione o link..:-p), ha inviato una lettera al rettore il quale, nell'ottica del proseguimento del dialogo, l'ha, a sua volta, girata agli studenti... eccola in versione integrale.

 

Cari studenti,

ho ricevuto, purtroppo per problemi tecnici a cerimonia di inaugurazione in atto, un messaggio del Ministro Gelmini diretto a tutti noi.

Mi sembra un buon punto di partenza per l’incontro che avrò con Lei.

Giulio Ballio

Magnifico Rettore,

Illustri Docenti, Cari Studenti,

impegni contingenti mi impediscono di essere con voi per celebrare insieme l'inaugurazione dell'anno accademico del Politecnico.

            Il Politecnico di Milano è un'ottima università che compete ai massimi livelli. Gli straordinari risultati raggiunti nella ricerca, l'eccellenza dei percorsi formativi, la grande capacità di interagire con il tessuto produttivo arricchendolo con intelligenza e creatività ne fanno ai miei occhi un punto di riferimento e un modello per tutto il nostro sistema universitario.

            Viviamo un momento difficile, in cui alle preoccupazioni per un quadro economico pieno di incertezze si assommano, per chi lavora nel mondo universitario, preoccupazioni specifiche sul futuro a medio termine. Anche in questo contesto il Politecnico ha saputo dar prova di saggezza e prudenza, impegnandosi in un dibattito serrato ma costruttivo. Ne prendo atto con ammirazione a tutta la comunità del Politecnico, a partire da lei, caro Rettore, e dai suoi Colleghi e Studenti. E' in questo modo, sforzandosi di comprendere e dialogare, che riusciremo insieme a impostare le soluzioni migliori per rafforzare le nostre università. Credo che sia ormai chiaro a tutti che per ottenere risorse dobbiamo metter mano a riforme non di facciata, offrire segnali chiari di una volontà di rinnovamento che, siamo onesti, troppe volte in passato è venuta a mancare.

            Sarà prezioso, appunto, il "modello Politecnico", cioè quello di un ateneo che da tempo ha scelto di puntare senza esitazioni sul merito e sulla valutazione. Proprio su merito e valutazione si deve insistere, tutti dobbiamo insistere, per far crescere la stima e il rispetto di cui le università devono godere nel Paese. Non condivido i giudizi sommari e le critiche generiche. Nel nostro sistema universitario si registrano certamente problemi anche seri e storture da radrizzare, ma ci sono migliaia e migliaia di docenti che giorno dopo giorno svolgono con impegno e dedizione i loro compiti e che illustrano l'Italia nel mondo. E' per loro e per il futuro delle giovani generazioni, le quali si aspettano dall'università un'occasione irripetibile di crescita umana e professionale che dobbiamo sforzarci di lavorare in un clima di dialogo e rispetto.

            Vorrei concludere questo saluto con la promessa di una visita a tempi brevi. Sarà per me un piacere ritrovare la comunità accademica del Politecnico e testimoniare ancora una volta, di persona, la mia profonda stima  per questa gloriosa università che oggi si accinge a dare avvio al 146mo anno della sua storia illustre.

                                                                                                                                                                      Mariastella Gelmini

 

Domani commenterò... ora torno a studiare